Negli ultimi anni, la forbicina (Forficula auricularia), un insetto un tempo considerato utile e innocuo, è diventata una vera minaccia per i frutteti di pesco, albicocco e anche ciliegio. Sia le forme giovani (neanidi) che gli adulti si arrampicano lungo il tronco e si cibano dei frutti, provocando rosure sulla buccia e perforando la polpa, ma anche danni indiretti molto più gravi, essendo questi piccoli fori canali d’ ingresso di funghi come Monilia e Botrytis, causando marciumi che rendono i frutti invendibili e costringono gli agricoltori ad una selezione più attenta, con conseguenti perdite economiche.

Come difendersi?

  • L’uso della colla entomologica applicata sul tronco è utile per ostacolare la risalita verso i frutti delle forbicine, ma richiede tempo e diverse attenzioni: non è economicamente sostenibile per la maggior parte dei casi.

  • Per un controllo efficace e pratico, Nufarm propone due validi strumenti:

    • Simpell (spinosad), un insetticida naturale con ampio spettro, registrato di recente su drupacee contro la forbicina ma che è notevolmente efficace anche contro altri insetti dannosi. 

    • Kaimo Sorbie (lambda-cialotrina),  agisce rapidamente e ha tempi di carenza brevi.

Per chi pratica agricoltura biologica, Simpell rappresenta un valido alleato con 3 trattamenti consentiti.

Il segreto per evitare danni è il monitoraggio costante: osservare la presenza di forbicine in frutteto o nelle trappole permette di intervenire tempestivamente, evitando che anche piccoli attacchi diventino grandi problemi.

Non sottovalutiamo la forbicina: una gestione integrata e mirata può proteggere il raccolto, migliorare la qualità dei frutti e garantire un ottima raccolta!

Leggi l’articolo di agronotizie per scoprire di più su questo insetto sul quale forse ancora non conosciamo abbastanza

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