Dopo la raccolta, le malerbe durante l’estate possono svilupparsi rapidamente e, se non controllate corettamente, possono andare a fiore e produrre semi oppure possono produrre rizomi o altri organi sotteranei, che alla coltura successiva ritroveremo nel nostro terreno e partiremo già in condizione svantaggiosa. La situazione è resa più difficile dalla riduzione delle sostanze attive disponibili, dalle resistenze agli erbicidi, dal cambiamento climatico e dalla semplificazione delle rotazioni. Per questo, il periodo estivo tra due colture è considerato strategico per intervenire. Ed è importante capire l’importanza del controllo delle infestanti già prima della messa a dimora delle nuove colture, così da semplificare notevolmente il lavoro nelle fasi sucessive diminuendo la pressione. Nufarm propone diverse soluzioni in base al tipo di infestazione: Kyleo® per le malerbe più difficili, perenni o resistenti; Weedmaster® Pro, a base di glifosate, per le situazioni più comuni; e U46® D-Max, a base di 2,4-D, soprattutto contro le infestanti a foglia larga. Il punto centrale è che non esiste un trattamento valido per ogni situazione: bisogna prima monitorare il campo e riconoscere le infestanti presenti. Inoltre, gli erbicidi dovrebbero essere integrati con altre strategie, come rotazioni colturali, falsa semina, cover crops e lavorazioni mirate, per ridurre la pressione delle malerbe negli anni successivi.

Di seguito un interessante video realizzato in collaborazione con Agronotizie:

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